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Tags: Genitori fatti ad arte, emozioni, Barlach Ernst

Imparare la consapevolezza delle proprie emozioni e stati d'animo.



Tema: stati d'animo ed emozioni
Attività: calendario del tempo emotivo
Età: perfetto dai 6 anni, ma utile per tutte le età (interessante provare anche con bimbi più piccoli)
Opera: Anziana signora che ride (scultura bronzea, 20,4X13X31,2) Museo Hiroshhorn, Washington USA
Autore: Barlach Ernst


Una risata di gusto. Una gran bella soddisfazione.
Sembra quasi di sentirla questa donna ridere di pancia, come un bambino divertito da uno scherzo od un'adolescente in preda ad una crisi di ridarola.
Ernst Barlach non è sicuramente uno tra i più conosciuti scultori del Novecento, eppure viene considerato da molti critici in un certo qual modo precursore addirittura del cubismo. I volumi delle sue sculture sono geometrici, compatti ma al tempo stesso sfaccettati e multidimensionali, capaci di cogliere il carattere intrinseco del soggetto da diversi punti di vista.
Barlach mi offre lo spunto adatto per parlare di emozioni e stati d'animo. Ritengo fondamentale imparare a riconoscere, accettare e gestire sia i diversi possibili stati d'animo che le proprie emozioni. Determinano ogni nostro comportamento e possono influire in modo prepotente nelle nostre relazioni, soprattutto in famiglia, nel rapporto con i nostri figli, i nostri genitori, il nostro partner.

È importante aiutare i nostri bambini (e noi stessi!) a riconoscere le proprie emozioni, saper dare loro un nome ed una definizione. È utile per sviluppare una maggior consapevolezza di sé, ma anche per imparare l'empatia e la capacità di comprendere meglio gli altri e sé stessi. È qualcosa che ha a che fare con il benessere, con la qualità della propria vita. È strettamente correlato con il concetto stesso di educazione.
Mi piace vedere l'educazione come un'opportunità: aiutare gli altri (o sé stessi in un processo autoeducativo) ad essere protagonisti consapevoli della propria vita, avere un ruolo attivo e proattivo nella propria esistenza e nella propria crescita. Tutto ciò non può certo prescindere da una gestione efficace e consapevole dei propri stati d'animo. Se siamo in balìa delle nostre emozioni non ci sarà facile tenere la vita nelle nostre mani.

Non è però purtroppo un processo facile né immediato. C'è bisogno di impegno, perseveranza e tempo. Tempo per sviluppare una particolare sensibilità, per allenarsi all'ASCOLTO.
Propongo una semplice attività, che come al solito può essere proposta ai bambini come gioco, fin dai 3-4 anni, ma ben adattabile un po' a tutte le età. Un'occasione per iniziare a riflettere ed a parlare di tutte queste cose in famiglia.
Vi invito a creare il vostro calendario del tempo emotivo. Recuperate un normalissimo calendario (l'ideale sono quelli che banche ed assicurazioni regalano per Natale, con dei bei quadrati ampi per ogni giorno) o createvene uno basilare a mano o con una semplice tabella a computer.

Il gioco è perfino banale nella sua semplicità. Ritagliatevi 5 minuti della vostra quotidianità per fermarvi a riflettere sul giorno appena passato, ciò che è successo e come vi siete sentiti. Cercate di trovare l'emozione e lo stato d'animo che hanno caratterizzato maggiormente la giornata (un giorno intero è lungo e pieno di momenti e situazioni che possono scatenare diversi stati d'animo). Scrivetelo sul vostro calendario, nello spazio corrispondente alla data appena passata. Potete partire semplicemente con il disegno di faccine tipo smile e definire soltanto delle 'macroaree' emotive: se vi siete sentiti bene e felici farete una faccina con un bel sorriso, se la giornata è stata mediocre una faccina con una lineetta dritta al posto della bocca, e se invece emozioni negative vi hanno infastidito per tutto il giorno la bocca della vostra faccina diventerà una U rovesciata.
Questo semplice approccio sarà utile soprattutto con i più piccoli che faticano a riconoscere e definire le sfumature emotive. Ma, man mano che diventate più esperti in questo gioco, potete inserire i termini specifici delle emozioni e sentimenti. Sarà utile stilare una lista da tenere a portata di mano vicino al calendario... Giocate alla caccia allo stato d'animo e scoprite quante sfumature ci possono essere.

Ve ne suggerisco alcune qui di seguito: allegro, addolorato, appagato, affranto, agitato, amareggiato, annoiato, brioso, costernato, commosso, contrariato, divertito, deluso, entusiasta, esausto, frustrato, imbarazzato, impotente, insicuro, invidioso, malinconico, perplesso, preoccupato, rilassato, raggiante, soddisfatto, sorpreso, stupito, turbato...
I vostri bambini saranno affascinati da queste parole strane e vi chiederanno mille spiegazioni a proposito (che, ahimè, la maggior parte delle volte saranno difficili da dare). Esempi presi dall'esperienza quotidiana vi aiuteranno nell'ardua impresa e saranno preziose indicazioni per lo sviluppo emotivo dei vostri figli.

La parte fondamentale di questo gioco sta proprio nella discussione e condivisione di questo aspetto importante delle nostre vite. Cercate inoltre di far notare ai bambini differenze e somiglianze nelle reazioni emotive legate a diverse situazioni, magari trovando ulteriori esempi nelle storie, o nei cartoni animati, o ancora inserendo l'elemento emotivo nei momenti di gioco. Cercate di divertirvi, perché è solo così che l'esperienza potrà diventare preziosa e significativa per voi e per i vostri figli.

Sara Baistrocchi per Officina Genitori


Consigli di approfondimento

Libri:
Per bambini:
Lucia Scuderi "Allegria gelosia per piccino che tu sia" Ed. Fatatrac, 2010
Nicoletta Costa "L'alfabeto delle emozioni" Emme edizioni, 2008
Eric Battut "La piccola nuvola bianca" Ed. Bohem, 2006

Per i grandi:
Michele Giannantonio "Paura di Sentire. Come gestire il "pericolo" delle emozioni" Ed. Erikson, 2012
Giuseppe Maiolo; Giuliana Franchini "Le carte di Ciripò. Giocare e inventare storie con le emozioni" Ed. Erikson, 2011
Antonella Tagliabue "La scoperta delle emozioni. Un viaggio di educazione affettiva insieme ai bambini" Ed. Erikson, 2003


Data di pubblicazione: 23-03-2013

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