Username: Password: Auto: | Entra nel forum | Registrati
   Copyright | Privacy
Home page > Biblioteca
Cerca:

i bambini e la loro famiglia   L'apprendista genitore
  Psicologia ed educazione

  Cercando le parole
  Proposte di lettura

  Crescere giocando
  Occasioni di sviluppo ludico

  Stili di vita
  Opportunità ecosostenibili


misurare e calibrare   Mille e una realtà
  Frammenti di mondo

  Famiglie & Società
  Istruzioni per l'uso

  Incontri in officina
  Vite e storie

  Girovagando
  In giro per fare ed imparare



partecipa anche tu

 proponi un articolo,
 una segnalazione, o altro.
 scopri come scrivendo a
 
redazione@officinagenitori.org

 

Condividi versione stampabile

In Italia una catena umana per richiamare l'attenzione sui diritti ancora negati

fonte: www.grr.rai.it
data: 20-11-2013

Drammatici i dati dell'Unicef: muoiono ancora 6,6 milioni bambini all'anno nonostante in venti anni ne siano stati salvati 90 milioni. Il presidente del Comitato italiano, Giacomo Guerrera, chiede particolare attenzione: ai gruppi più vulnerabili, come i minorenni di origine straniera. Per il Dg Rai, Luigi Gubitosi: la tutela della riservatezza dei minori è un impegno "primario". Oltre 100 gli eventi pubblici in programma nel nostro Paese

ROMA -La Giornata Mondiale dell'Infanzia e l'Adolescenza è un'occasione importante per fare un bilancio sul problema complesso della tutela dei diritti dei minori nel mondo. Oltre 100 gli eventi, di diversa natura, organizzati in Italia, a partire da un'ideale catena umana che, come spiegato in una nota da Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia In Italia: "Vuole essere anche una catena di solidarietà che unisce idealmente i bambini che vivono in Italia con quelli delle Filippine colpiti dal tifone Haiyan''. Importante anche il ruolo della Rai a tutela dei bambini. Un impegno "primario" per il direttore generale, Luigi Gubitosi, che ha ribadito che "la necessità di non abbassare mai la guardia e del rigoroso rispetto della riservatezza del minore" resta una delle linee guida del servizio pubblico.

A livello mondiale i problemi dell'infanzia restano purtroppo drammatici nonostante gli indubbi progressi registrati negli ultimi vent'anni. Basti un solo numero dato dall'Unicef e relativo unicamente fenomeno della mortalità infantile: ancora oggi 6,6 milioni di bambini con meno di 5 anni, circa 18 mila al giorno, continuano a morire ogni anno per cause prevenibili. Nel 1990 erano 12,6 milioni. Una realtà che diventa impressionante se ci si riferisce al bilancio globale di decessi di minori sotto i cinque negli ultimi due decenni: 216 milioni di bambini sono morti prima dei 5 anni tra il 1990 e il 2012, più della popolazione totale del Brasile, il quinto Paese più popoloso del mondo.

Le principali cause di mortalità nei bambini sotto i cinque anni sono: polmonite (17%); complicazioni per nascite premature (15%); complicazioni da parto (10%); diarrea (9%) e malaria (7%). Fra l'altro, quasi la metà dei decessi infantili sono attribuibili alla malnutrizione. I primi 28 giorni di vita rappresentano il periodo più vulnerabile per la sopravvivenza di un bambino, infatti circa il 44% dei decessi sotto i cinque anni si verifica durante il periodo neonatale (cioè durante i primi 28 giorni di vita). Nel 2012, sono stati 2,9 milioni i neonati morti in tutto il mondo.

In Italia, oltre 100 gli eventi pubblici organizzati dai comitati locali dell'Unicef in occasione della Giornata Mondiale dell'Infanzia. Manifestazioni, iniziative, marce, seminari, laboratori e diverse cerimonie con il conferimento della cittadinanza onoraria ai minori di origine straniera nati e/o che vivono sul loro territorio, come atto simbolico volto all'inclusione e alla tutela del diritto di tutti i bambini alla non-discriminazione. Per tutte l'obiettivo è: richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sui diritti dell'infanzia, in particolare sul diritto alla cittadinanza quale premessa per l'esercizio di diritti fondamentali per tutti i minorenni.

Illustrando l'impegno di Unicef Italia, il presidente, Giacomo Guerrera, in una nota ha scritto: ''Quasi un milione di minorenni di origine straniera vive in Italia e di questi oltre la metà sono nati nel nostro Paese. Abbiamo deciso di promuovere in occasione del 20 novembre una 'catena umana' per richiamare l'attenzione sull'uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, prestando particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, come i minorenni di origine straniera in Italia e alla riforma della legge 91/92 sulla cittadinanza, perché sia orientata ai principi cardine della Convenzione sui diritti dell'Infanzia''.

COMMENTI
Per inviare un commento devi autenticarti con la tua password di Officina!
Commenti pervenuti finora: