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Tags: violenza, femminicidio

Stop alla violenza sulle donne , parla la presidente di telefono donna

fonte: Milanopost
data: 25-11-2013

Il 25 Novembre 1960 riecheggia ogni anno nelle nostre menti. Ben 53 anni fa venivano picchiate e strangolate tre donne, le sorelle Mirabal, per poi essere gettate in un precipizio. Queste donne erano e sono l'esempio di lotta e di impegno contro il regime dittatoriale che tenne la Repubblica Domenicana nell'arretratezza e nel caos per oltre trent'anni.

Nel 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 Novembre come Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, in ricordo del brutale assassinio che vide vittime tre donne che avevano deciso di non piegarsi ai soprusi.

Ancora oggi esistono associazioni che lottano per i diritti delle donne, per il diritto alla protezione, alla tutela, al rispetto e all'uguaglianza; che denunciano le violenze giornaliere di cui molte donne sono vittime e in cui, il più delle volte, è il loro stesso compagno ad essere il carnefice.

A rappresentare un esempio di contrasto ai maltrattamenti e impegno per i diritti della donna è Stefania Bartoccetti, Presidente e Fondatrice di Telefono Donna. Si tratta di un'associazione onlus nata l'8 marzo del 1992, non una data a caso per l'universo femminile. Da più di vent'anni si occupa di ascoltare le donne in difficoltà e di dare consulenza di vario tipo a tutte coloro che hanno bisogno.

"Telefono Donna lavora attraverso un metodo che è il più efficace di tutti: il telefono, le donne possono anche chiamare in anonimato e sentirsi quindi libere di raccontare ciò di cui sono state o continuano ad essere vittime" spiega Stefania Bartoccetti.

Fin dalla nascita, Telefono Donna ha seguito più di 90.000 casi, dalle consulenze legali ai casi medici e psicologici, attraverso il lavoro e l'aiuto di professionisti e di volontari.

"Si dice tanto che bisogna spingere le donne a denunciare. Si è vero, ma queste donne denunciano, tornano a casa e trovano lo stesso uomo, più arrabbiato di prima. È assurdo", continua con determinazione ma anche con rabbia la Presidente dell'Associazione, "dovrebbero esserci degli interventi diversi, dovrebbe esistere un sistema parallelo con dei procedimenti che si attivino subito dopo la denuncia".

Proprio questo contesta la Dott.ssa Stefania Bartoccetti, una società che non dà segni di miglioramento, una società piena di indifferenza e di omertà, sfavorevolmente stupita da quel "vicino di casa che sente la donna del piano di sotto picchiata ogni giorno e fa finta di nulla" e auspicando invece una società fondata sulla condivisione del benessere e della serenità.

"Una società non più fatta di disparità" continua la fondatrice di Telefono Donna, in riferimento agli stipendi più bassi percepiti dalle donne rispetto a quello degli uomini. Ci sono tanti "grandi" discorsi relativi alle pari opportunità ma le "donne arrivano con voti più alti alla laurea e si ritrovano compensi minori a lavoro. Perché?".

La fondatrice di Telefono Donna mette anche in risalto i problemi delle ragazze giovani in relazione ai luoghi di divertimento notturno; spazi ludici che dovrebbero rimanere tali ma che si trasformano in luoghi di violenza e a volte anche di morte. "l'alcool è spesso la causa di molte violenze notturne e purtroppo se ne parla ancora molto poco" spiega la Dott.ssa Stefania Bartoccetti.

Alla domanda relativa ad eventuali cambiamenti riscontrati negli ultimi vent'anni, da quando Telefono Donna ha preso vita fino ad ora, la fondatrice risponde "la violenza c'è sempre stata, solo che se prima la donna dipendeva totalmente dal marito, adesso queste possono liberarsi e uscire fuori".

osa bisogna fare allora? Stefania Bartoccetti ha le idee chiare e determinate: "solo dopo aver perfezionato il percorso di aiuto a supporto della donna, bisogna intercettare questi uomini, magari aprire delle linee telefoniche anche per loro, per capire cosa li spinge a comportarsi in certi modi, a comportarsi peggio degli animali. Gli animali attaccano per difesa, loro perché attaccano?".

Per le donne che continuano ad essere vittime di soprusi, violenze e aggressioni, invitiamo a chiamare Telefono Donna: 02 6444 3043 – 44, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17 e 30; dopo questi orari è comunque attivo, chiamando sempre lo stesso numero, il servizio di reperibilità telefonica, 24 ore su 24, tutto l'anno.

Ringraziamo la Dott.ssa Stefania Bartoccetti per la sua cordialità e la sua disponibilità.

Giulia Giardina


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