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Indice > Famiglie e Società
La Giustizia, l'Uguaglianza, la Democrazia e i nostri Figli.
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inviato: 21/01/13 16:38   Rispondi
hobbes
Registrato: 12/01/05
Profilo Rispondi citando
"Se siete tanto preoccupati per i figli dei genitori omosessuali perché non cominciate a fare qualcosa per loro?
Se pensate che a scuola li prenderanno in giro, fate in modo che non siano proprio i vostri figli a farlo.
Impegnatevi ad insegnare loro il valore dell’uguaglianza tra tutti gli esseri umani e la ricchezza delle differenze. Insegnate ai vostri figli che gay e lesbica non sono parolacce. Che due uomini o due donne possono amarsi, proprio come un uomo e una donna, e che sarebbe giusto che potessero sposarsi anche qui, come si fa in molti altri paesi.
Facendo questo non aiuterete soltanto i figli di genitori gay e lesbiche ma tutti quei bambini (almeno uno ogni dieci) che scopriranno in futuro di essere gay e lesbiche.
Aiuterete tutti i bambini che per i motivi più diversi si trovano in minoranza. Chi ha un solo genitore, chi cresce con i nonni, chi passa tutto il suo tempo con la tata.
Aiuterete i bambini adottati, quelli i cui genitori vengono da altri paesi, i figli di coppie miste, di genitori separati, chi vive in famiglie allargate o ricomposte.
E aiuterete anche tutti quei bambini che si sentono diversi dagli altri perché sono più grassi, o troppo magri, o bassini, o perché hanno gli occhiali. Chi non corre abbastanza veloce, chi non sa tirare un rigore, chi balbetta, chi ha le orecchie a sventola, chi arrossisce, chi è lento in matematica, chi è secchione, chi ha l’apparecchio ai denti, chi non va a tempo, chi è disabile, chi non ha i vestiti giusti.
Insomma, aiuterete i vostri figli, bambini fortissimi e fragili, proprio come i figli di tutte le famiglie.
Quando saranno più grandi dovrete spiegare loro il significato di parole grandi e complicate: Giustizia, Uguaglianza e Democrazia.
E forse vi accorgerete che il grosso del lavoro l’avete già fatto."

V. Valentini, I. Trivellato
 
     
   
inviato: 21/01/13 16:49   Rispondi
arx
Registrato: 03/02/05
Profilo Rispondi citando
scrivo prima di mordermi le dita come nell'altra cartella da cui mi sono tenuta alla larga.
a me sembra lapalissiano.
partendo dal presupposto che sono convinta che all' "italiano medio" non importi piu' di tanto della questione, nel senso che non mi immagino barricate in piazza se mai un giorno (spero di vederlo quel giorno) qualcuno riuscira' a far passare 'sta benedetta legge del matrimonio omosessuale, a livello politico son tutte argomentazioni pretestuose.
terra terra, davvero se ci si preoccupa tanto (quante volte l'ho sentito) delle difficolta' che questi ragazzi possono incontrare nella societa' reale, la soluzione non puo' certamente essere che questi ragazzi non esistano (e qui mi riferisco al testo di giuseppina la delfa che ho postato dilla') perche' continueranno ad esserci a dispetto di quelli che "benpensano", e vorrei ben vedere.
la soluzione e' togliere queste difficolta. e per toglierle basta davvero poco.
per quanto mi riguarda la mia parte la faccio spiegando instancabilmente alle mie future cittadine adulte l'assurdita' di mettersi contro una scelta perfettamente legittima ed equivalente alla scelta eterosessuale.
a quelli che "benpensano" noiosissima e instancabile chiedo "che cosa vi da' o vi toglie avere una posizione contro un qualcosa che non vi riguarda tanto quanto non vi riguarda la coabitazione sul pianeta fra biondi rossi e bruni?"
un germoglio riguardo a questo argomento l'ho gia' colto in reb e sono orgogliosa della mia pargolona.
ora hobbesita mi ripetera' come ha fatto di recente che sono una povera utopica, ma pazienza....
Rolling Eyes
 
     
   
inviato: 21/01/13 17:01   Rispondi
hobbes
Registrato: 12/01/05
Profilo Rispondi citando
ma figurati! io che dò dell'utopista a te è come il bue che dà del cornuto all'asino!
ad ogni modo quello che trovo interessante in questo scritto è che - anche se non pare - il "problema" da affrontare non è dei soli figli di genitori omosessuali, né dei soli genitori omosessuali, né dei soli omosessuali.
ma di tutt*. che lo si voglia o no. poi c'è sempre la soluzione B, ovvero non vedo non sento e non parlo.
 
     
   
inviato: 21/01/13 18:15   Rispondi

Registrato: 02/11/05
Profilo Rispondi citando
Ma io ho fiducia nelle nuove generazioni che cresceranno amiche e amci di figli conmdue papà o due mamme e tutte le varianti possibili, un giorno ne diventeranno fidanzati/ e e pian piano non ci saranno più distinzioni e discriminazioni. Io lo paragono un pó ai figli delle prime coppie miste negli Usa degli anni 50, adesso nessunoleva più nemmeno un sopracciglio ma immaginiamoci cosa doveva esseere all epoca. Il mio compito come genitore è invece quello di nOn lasciar correre mai nessun collegamento offensivo o spiacevole nei confronti degi omosessuali. Comunque niente come la frequentazione nel quotidiano scalfisce meglio ogni pregiudizio, lo vedo con le mie figlie che non battono ciglio di fronte a T. Che ha due mamme amiche mie.

E comunque io mai dimenticheró il mio amico E. che si tolse la vita a 30 anni stanco di essere rinnegato da un padre che nemmeno il giorno del suo funerale volle ammettere la sua palese ed evidente omosessualità e se ne andó a casa furioso mentre noi amici stavamo li mentre muravano la sua lapide.
 
     
   
inviato: 21/01/13 19:14   Rispondi
elalma
Registrato: 20/12/04
Profilo Rispondi citando
Sono molto meno ottimista, perché purtroppo in molti casi vedo che a parole magari non si discrimina, ma poi con i fatti o con le opinioni sì. E i ragazzi sono sempre lì pronti a vedere le incongruenze.
Vale come per il razzismo: "io non sono razzista ma..."
Ecco, si sente "io non ho nulla contro gli omosessuali ma.."

Mi conforta però vedere come molti ragazzi e ragazze sappiano difendere le loro idee molto più di molti adulti.
CI ho messo tanti anni, io per esempio, a dare dell'omofobo a qualche collega per una battuta scema, prima me ne stavo intimidita zitta e avvilita, disprezzandomi. E mia figlia, invece, a 15 anni questa forza ce l'ha già.

Dunque, i germogli ci sono.
 
     
   
inviato: 21/01/13 20:18   Rispondi
ciciara
Registrato: 04/02/05
Profilo Rispondi citando
grazie hobbes per aver riportato quest'articolo e lo condividerò anch'io.
Spero dalla mia, di aver insegnato ai miei figli, con l'esempio di noi genitori e con le persone che frequentiamo e a cui vogliamo bene, che l'amore in qualsiasi forma si manifesti non può che generare altro amore.
 
     
   
inviato: 21/01/13 21:08   Rispondi
gabbianella
Registrato: 21/10/05
Profilo Rispondi citando
perchè non riesco a condividere su fb Rolling Eyes
 
     
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